Aggiornamento Note AIFA 39, 74, 97 e 99: novità operative dal 9 luglio 2026 per anticoagulanti orali e terapia inalatoria della BPCO

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Note AIFA 2026: cosa cambia dal 9 luglio (39, 74, 97, 99) Dal 9 luglio 2026 sono entrate in vigore le versioni aggiornate delle Note AIFA 39, 74, 97 e 99, pubblicate con le Determine n. 819, 820, 821 e 822 del 17 giugno 2026 sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2026. L’intervento si inserisce nel processo di revisione periodica delle Note AIFA e mira a semplificare alcuni adempimenti burocratici mantenendo elevati standard di appropriatezza prescrittiva. Nota AIFA 97 – Anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale non valvolare (FANV) La Nota 97 disciplina la prescrizione a carico del SSN degli antagonisti della vitamina K (AVK: warfarin e acenocumarolo) e degli anticoagulanti orali diretti (NAO/DOAC: dabigatran, apixaban, edoxaban e rivaroxaban) per la prevenzione dell’ictus e dell’embolia sistemica nei pazienti con FANV. Principali modifiche (Determina 821/2026): Abrogazione della Scheda di Valutazione e Prescrizione (introdotta nel 2020). Non è più necessario compilare e...

AIFA importante nota informativa su Gilenya (fingolimod)


Gilenya è un farmaco indicato in monoterapia, come farmaco modificante la malattia, nella sclerosi multipla recidivante-remittente ad elevata attività nei seguenti gruppi di pazienti adulti: - Pazienti con un’elevata attività di malattia nonostante la terapia con interferone-beta o Pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente grave ad evoluzione rapida.
Meccanismo d’azione:
Gilenya (fingolimod) è un modulatore del recettore per la sfingosina-1-fosfato (S1P). Per azione della sfingosinachinasi fingolimod si trasforma nel suo metabolita attivo fingolimod fosfato. Il quale, si lega a basse concentrazioni, al recettore S1P1 localizzato sulla superficie dei linfociti. Il farmaco in forma attiva, attraversa inoltre facilmente la barriera emato-encefalica per legarsi, nel SNC, al recettore S1P1. Fingolimod fosfato agisce come antagonista funzionale su tali recettori, espressi sui linfociti, inibendo la capacità dei linfociti di fuoriuscire dai linfonodi, determinando quindi una ridistribuzione anziché distruzione degli stessi. Questa ridistribuzione riduce l’infiltrazione dei linfociti patogeni nel SNC dove sarebbero coinvolti nell’infiammazione a carico dei nervi e nel danno tissutale. Studi su animali e in vitro indicano inoltre che fingolimod puo agire anche mediante l’interazione con i recettori S1P espressi sulle cellule del sistema nervoso centrale.


L’AIFA ha pubblicato sul portale una Nota Informativa Importante per informare gli operatori sanitari che sono state rafforzate le avvertenze contro l’uso di Gilenya (fingolimod) in pazienti con disturbi cardiaci pregressi.
Fingolimod è ora controindicato in:
  • Pazienti con infarto del miocardio, angina pectoris instabile, ictus, attacco ischemico transitorio, insufficienza cardiaca scompensata o insufficienza cardiaca di classe III/IV.
  • Pazienti con gravi aritmie cardiache.
  • Pazienti con blocco atrio-ventricolare (AV) di secondo grado tipo Mobitz II o con blocco AV di terzo grado o con sindrome del nodo del seno, se non sono portatori di un pacemaker.
  • Pazienti con un intervallo QTc basale ≥ 500 millisecondi.

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